Cotonello dell'olivo

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Cotonello dell'olivo

SchedaSintomiScheda Agente

Distribuzione


Questo rincote psillide è presente in tutti i paesi circummediterranei

Descrizione


Le larve , di colore verde pallido, lunghe appena un millimetro, si caratterizzano per possedere nella parte posteriore dell’addome delle ghiandole ceripare che secernono una abbondante produzione di fiocchi cotonosi
che danno il nome a questa specie.
La ninfa raggiunge 1,5 mm. di lunghezza, l’insetto adulto con un evidente capo di colore giallastro è lungo quasi 3 mm .

Biologia


All’inizio della primavera la femmina svernante inizia a deporre le uova (circa 150 - 200) nei bocci fiorali e nella pagina inferiore delle foglie terminali. Dopo 10-15 giorni nascono le neanidi che traggono nutrimento da questi organi vegetali e li ricoprono con fiocchi di cera all’interno dei quali si nascondono.
Le ninfe si fissano sulla pagina inferiore delle foglie dove si trasformano in adulti. La durata del ciclo può variare da 25 a 50 giorni.
Nonostante che si possano sviluppare 3 - 4 generazioni è quella primaverile che può causare i danni maggiori

Danni


Neanidi e adulti si nutrono di linfa per cui le punture sui bottoni fiorali determinano aborti e sterilità fiorale.
La seconda generazione può attaccare anche le olivine appena allegate.
La melata prodotta rappresenta un substrato di sviluppo per altri nemici dell’olivo primi fra tutti i funghi della fumaggine.
L’importanza del danno è in relazione all’andamento pluviometrico primaverile ed alle condizioni vegetative dell’olivo.

Strategie di prevenzione e difesa


La specie è fortemente limitata da andamenti meteorologici avversi allo sviluppo delle popolazioni come ad esempio le piogge primaverili che dilavando la protezione cotonosa espongono l’insetto all’azione di altri fattori in grado di ridurre l’intensità del danno. Anche le elevate temperature estive rappresentano un importante fattore di contenimento delle infestazioni.
Sono numerosi anche gli antagonisti naturali tra cui gli imenotteri Encyrtus euphillurae e Alloxysta eleaphila, i ditteri sirfidi Syrphus auricollis e S. flavomarginatus, i rincoti emitteri Antochoris nemoralis e Deraecoris spp. ed altri.
Non sono necessari interventi chimici specifici, anche perché quelli che normalmente vengono eseguiti contro Prays oleae e contro la mosca hanno efficacia anche sul cotonello.